L'Eremo

Nei paraggi di Guagnano (Lecce), nascosta tra un brulichio di vigneti, si erge sovrana, quasi come una cattedrale, la casa museo di Vincent Brunetti: "Vincent City". Un santuario dell'arte dunque, lontano dai rumori e dai frastuoni del mondo...

Qui, nel silenzio che solo la natura sa dare, nella pace, Vincent trova ispirazione per i suoi dipinti e serenità per la propria vita. Il canto gioioso degli uccelli, il fruscio del vento lo stimolano nella sua ricerca.

La luce cristallina del Salento, è il pane quotidiano che aleggia su tutte le sue tele.
E' un artista Vincent che ama la sua terra, che non rinnega le sue radici ma che ansi, cerca di accomunare il modo di "SENTIRE" della gente, della sua gente!

Egli ha sentito il bisogno di isolarsi, per meglio conoscere se stesso, per CAPIRSI e per dare così il meglio di se agli altri.

L'EREMO dunque, è un punto di riferimento per quanti ancora amano il bello e tutto ciò che di pulito e onesto esce dal cuore e dalle mani dell'uomo.

Nelle sale centrali, vi è raccolta delle opere più care all'artista che sono nate negli anni del dolore soprattutto nella grigia Milano, dove l'artista, ha vissuto per anni.

La lontananza dalla propria terra natia, che lo ha quasi costretto all'esilio per necessità economiche... ha dato l'incentivo per infiammare la sua tavolozza carica di colore, il colore della sua amata terra lontana, il colore e la luce quasi accecante del suo Salento.

Tutto questo nelle sue tele lo si avverte per un fatto istintivo. Per questo Vincent è amato dai leccesi perchè in lui essi rivedono loro stessi, e con vivo piacere lo raggiungono in sede per dividere e condividere con lui momenti di svago e di felicità lontani dai problemi che la città è solita portare a chi ci vive.

Sorto da un originario casale circa 11 anni fa e sviluppatosi tra difficoltà burocratiche e giudiziarie, questo "luogo di pace e rilassamento psichico", come lo stesso Vincent lo definisce, è praticamente dalle sue origini, un ambiente di "culto", di "catarsi collettiva" per numerosissimi amanti dell'arte.

Nella casa museo si può trovare "tutto accostato a tutto": il sacro e il profano, ad esempio, come dimostrano le riproduzioni di opere di soggetto religioso accostate a quelle di statue pagane. Vi è, infatti, un duplice aspetto della personalità di Vincent: una fede molto salda e una forte propensione alla libertà, all'indipendenza.

Ma c'è molto altro in questa casa museo: i peluches accanto agli austeri busti dei grandi della storia della civiltà; una straordinaria varietà coloristica e stilistica di piastrelle, utilizzate per la pavimentazione o per la composizione di mosaici.